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Azzurro, Della Robbia e storie di bottega

L'azzurro è un colore che ha benedetto le nostre terre. L'azzurro e le sue sfumature legano mille storie della Valtiberina toscana alla Storia con la esse maiuscola.

Una storia quasi dimenticata è quella del Guado, nome volgare dell'Isatis Tinctoria, prodotta e trasformata anche in Valtiberina (fu celebre la guaderia di Sansepolcro) e usata sin dall'antichità per tingere di blu i tessuti.
Una storia "quasi" dimenticata perchè oggi sono in atto nella nostra vallata interessantissimi progetti tesi a ripristinare questa storica pratica artigiale e a darle nuove prospettive.

Cielo azzurro Valtiberina Toscana

L'azzurro del cielo Toscano

L'azzurro del cielo che fa sfondo ai nostri bei paesaggi è anche protagonista degli affreschi di uno dei più celebri figli della Valtiberina.

Piero della Francesca lo portava nel cuore, e in molte sue opere questo colore intenso e rasserenante, luce azzurra la potremmo chiamare, spicca e domina e scema nel bianco a mano a mano che si avvicina a lambire la linea d'orizzonte. Hanno definito questo azzurro metafisico, ma per noi è "solo" il colore del cielo nelle giornate serene e terse, che fa risaltare netti i profili di cipressi e campanili, e di colline e appennini.

E' un colore miracoloso quanto quotidiano, sicuramente stupendo. Siamo fortunati ad avere questo cielo, e ci soffermeremmo più spesso ad ammirarlo se fossimo per natura un po' più poeti, o anche solo un po' più perdigiorno.

E poi c'è un altro azzurro che amiamo, e su cui mi vorrei soffermare, quello delle terracotte invetriate dei Della Robbia. La scuola, o bottega, o meglio famiglia dei fiorentini Della Robbia fu alacremente prolifica durante i circa due secoli di attività, e sicuramente potrete ammirarne i capolavori scultorei in molti luoghi della Toscana, e non solo.

Ma una mostra del 2009 a loro dedicata, tenutasi ad Arezzo con molto successo, mi ha dato lo spunto per citarvi il legami di questa particolare forma d'arte con il nostro territorio. E il sodalizio delle loro splendide opere con certi luoghi particolarmente suggestivi dei nostri dintorni sicuramente li rende reciprocamente ancora più affascinanti.

Prima di provare a smentirmi vi consiglio di visitare il santuario de La Verna, un vero e proprio scrigno d'arte, e in particolare d'arte robbiana.

Opere e storia Della Robbia

Luca della Robbia, il capostipite della famiglia, fu il primo ad elevare grazie al proprio talento la tecnica della ceramica scultorea, o terracotta invetriata, ad importante e per certi aspetti unico "filone" dell'arte rinascimentale.

Tanto universalmente godibile nei contenuti quanto specialistico e segreto nelle tecniche necessarie alla realizzazione. Così speciale da rimanere quasi del tutto "in casa" di Luca e dei diretti discendenti, e arrivando ad identificarsi quasi completamente con il nome dei Della Robbia. Per carità, sono molti gli artisti che nei secoli si sono cimentati con queste tecniche con preziosi risultati, ma indubbiamente il carattere segreto e familiare della bottega rinascimentale è uno degli elementi che ha contribuito a legare ancora più strettamente il nome dei Della Robbia alla tecnica della terracotta smaltata.

Possiamo citare come esempio la storia di un'altra famiglia che si è dedicata a questa particolare forma d'arte, i Buglioni (Benedetto e Santi), autori di pregiatissime opere (alcune delle quali sono qui vicine e partecipi della mostra aretina), che ancora oggi sono più che altro ricordati in qualità di antagonisti della più famosa famiglia.

Sono gli eredi dell'arte robbiana da quando Luca il giovane si rifugiò in Francia per fuggire alla peste. Ma il Vasari sostiene che essi carpirono i segreti della famiglia rivale ad una donna che frequentava la loro casa. Un vero e proprio caso di sospetto "spionaggio industriale".

Bianco e azzurro, dalla semplice ed essenziale combinazione di questi due colori unita all'abilità e al talento scultoreo è nata l'arte di Luca Della Robbia e dei suoi discendenti, che si sarebbe poi arricchita dei gialli, dei verdi e del terra di Siena.

Noi vi consigliamo di venire a godere di persona le splendide testimonianze robbiane nel nostro territorio e vi suggeriamo di seguito una serie ti tappe.

Resurrezione Luca della Robbia

Itinerari turistici Della Robbia

  • Cappella della Pietà:
    Pietà tra i Santi Giovanni Evangelista, Maria Maddalena, Francesco, Michele Arcangelo, Antonio da Padova e Girolamo (1525-1532) – Santi Buglioni e aiuti
  • Cappella dell'Adorazione:
    Cristo Crocifisso (1512 circa) – Benedetto Buglioni
    Frammenti di gradini d'altare (1512 circa) – Benedetto Buglioni
    Stemma di Cosimo I de' Medici ed Eleonora di Toledo (1549 circa) – Santi Buglioni
  • Cappella delle Stimmate:
    Crocifissione (1481 circa) – Andrea della Robbia
    Madonna col Bambino benedicente (1490-1495) – Andrea della Robbia e bottega
  • Basilica:
    Annunciazione (1475 circa) – Andrea della Robbia
    Natività (1479) – Andrea della Robbia
    Sant'Antonio Abate (1490-1493) – Andrea della Robbia
    San Francesco (1490-1493) – Andrea della Robbia
    Ascensione (1480 circa) – Andrea della Robbia e Luca della Robbia "il giovane"
    Stemma dell'Arte della Lana di Firenze (1495 circa) – Bottega di Andrea della Robbia
    Madonna del Rifugio (1500-1510) – Bottega di Andrea della Robbia
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli:
    La Madonna Assunta dona la cintola a San Tommaso tra i Santi Gregorio, Francesco e Bonaventura (1488 circa) – Andrea della Robbia
    Natività (Ante 1493) – Andrea della Robbia e Luca della Robbia "il giovane"
    Cristo in pietà tra la Vergine, San Giovanni e angeli (Ante 1493) – Andrea della Robbia e Luca della Robbia "il giovane"
  • Museo:
    Busto del Redentore (1490-1495 circa) – Andrea della Robbia
Santuario La Verna
  • Chiesa di Sant'Agostino:
    Adorazione dei pastori (1550-1570) – Santi Buglioni
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Propositura:
    Madonna della Misericordia (1490-1500) – Andrea Della Robbia
    Tabernacolo con quattro angeli in adorazione (1510-1520) – Benedetto Buglioni e bottega
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Propositura:
    Madonna della Misericordia (1490-1500) – Andrea Della Robbia
    Tabernacolo con quattro angeli in adorazione (1510-1520) – Benedetto Buglioni e bottega
  • Museo Statale di Palazzo Taglieschi:
    Madonna con Bambino (1490–1500) – Benedetto Buglioni
    Gesù e la Samaritana al pozzo (1510-1520) – Benedetto Buglioni
    Natività tra i Santi Giovanni Evangelista e Francesco (1510-1515) – Bottega di Andrea Della Robbia
    Madonna con Bambino e San Giovannino (1510-1515) – Bottega di Benedetto Buglioni
    Adorazione del Bambino sorretto da un Angelo (1510-1520) Santi Buglioni
  • Palazzo Comunale:
    Stemma di Francesco di Antonio Benci (1482) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Federigo di Giovanni di Federigo Ricci (1496) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Niccolò di Battista Dini (1538) – Santi Buglioni
Anghiari in Toscana provincia Arezzo
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo:
    Madonna con Bambino tra i Santi Pietro e Clemente Papa (1510-1520) – Bottega di Andrea della Robbia
  • Collegiata di Santo Stefano:
    San Sebastiano alla colonna (1510–1520) – Giovanni della Robbia
    Assunzione di Maria tra San Francesco, Sant'Antonio da Padova, San Girolamo e Sant'Antonio Abate (1514) – Bottega di Andrea della Robbia
  • Palazzo Pretorio:
    Stemma di Tommaso di Puccio Pucci (1495) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Giovenco di Giuliano de' Medici (1505–1506) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Lione di Castellani (1507) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Lorenzo Gualterotti (1517-1518) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Lionardo di Ghirigoro Antinori (1509) – Giovanni della Robbia (attr.)
    Stemma di Andrea di Particino Particini (1516) – Giovanni della Robbia (attr.)
    Gesù e la Samaritana al pozzo (1510) – Girolamo della Robbia
    Stemma del Comune e di Guliano di Guidetto Guidetti (1511) – Girolamo della Robbia
    Stemma d'Andrea di Bono Boni (1516-1517) – Bottega di Benedetto Buglioni (attr.)
Pieve Santo Stefano in Toscana
  • Cattedrale di San Giovanni Evangelista:
    Tabernacolo (1495 circa) – Andrea della Robbia
    San Benedetto (1505-1510) – Luca della Robbia "il giovane"
    San Romualdo (1505–1510) – Luca della Robbia "il giovane"
  • Museo Civico:
    Natività e Adorazione dei Pastori (1485) – Bottega di Andrea della Robbia
    Vergine con Bambino e Stemma Manetti (1503) – Bottega di Andrea della Robbia
  • Palazzo Pretorio:
    Stemma di Bernardo di Piero Borsi (1480-1481) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Simone di Gagliardo Bonciani (1481) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Taddeo di Giovanni di Taddeo dell'Antella (1481-1482) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Lorenzo di Amphrione di Lorenzo Lenzi (1484) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Antonio di Piero di Nicola Malegonnelle (1485) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Filippo di Giovanni dell'Antella (1486) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Tommaso di Piero di Nicola Malegonnelle (1487) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Cesare di Domenico di Tano Petrucci (1487-1488) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Lorenzo di Giovanni Bartoli (1488-1489) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Filippo di Giovanni di Filippo Corbizi (1495) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Antonio Francesco di Bartolomeo Scali (1500-1501) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Bernardo di Filippo Manetti (1503) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Bernardo di Bernardo di Niccolò degl'Asini (1507) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Gieri di Gherardo Risaliti (1511) – Bottega di Andrea della Robbia
    Stemma di Galeotto di Ruberto Lioni (1510-1511) – Bottega di Benedetto Buglioni
    Stemma di Raffaello di Francesco di Giovenco di Giuliano de' Medici (1519) Giovanni della Robbia
Sansepolcro in Toscana città natale di Piero della Francesca e sede dei Balestrieri